Situato tra il parco naturale dei monti Sibillini (Appennino centrale) e il mare Adriatico, Colli del Tronto è un paese di circa tremila abitanti che si estende per 6 chilometri quadrati su una zona collinare (200 metri s.l.m.) sul lato sinistro del fiume Tronto. Dall’analisi dei reperti storici rinvenuti nel territorio comunale i primi insediamenti sarebbero stimati nell’età della pietra.La più antica denominazione assunta dal territorio è “Castrum Octavum” o semplicemente “ad Octavum” a causa delle otto miglia che la separano dal centro di “Asculum” ( Ascoli Piceno).Nel corso degli anni Colli del Tronto, come la maggior parte dei comuni della vallata, ebbe la funzione di “satellite” della città più grande quale Ascoli: è infatti nelle colline che circondano il capoluogo che venivano prodotti cereali, ortaggi e quant’altro necessario ai cittadini di Ascoli.Per questo motivo Colli, oltre al castello oggi distrutto, è la sede di diverse ville padronali dove risiedevano i proprietari terrieri allo scopo di controllare il lavoro dei contadini e spartire con essi i raccolti.
Nel corso degli anni Colli del Tronto ebbe uno sviluppo prettamente legato all’agricoltura e alle attività ad essa connesse. Oltre per la produzione di vino, olio e cereali, Colli fu famosa anche per i carradori, artigiani dediti alla produzione di carri agricoli in legno e per l’allevamento di bachi per la produzione di seta.
Oggi la chiesa di Santa Felicità (1796) e la sua suggestiva scalinata che si ergono su piazza XXV Aprile rappresentano forse la più affascinante attrazione di Colli. All’interno della chiesa è possibile ammirare le tele del noto pittore Ferdinando Cicconi (Colli del Tronto, 1831-1886). A pochi passi dalla chiesa è inoltre possibile visitare il museo della Bacologia, gratuito ed aperto su richiesta (info 347 3306200 o info@prolococollideltronto.it ).
Molto suggestivo il convento risalente al 1400 e di recente ristrutturazione, situato in contrada Vallicella che ospita il museo della Civiltà Picena e quello dedicato a Ferdinando Cicconi. Entrambi i musei sono gratuiti e visitabili dal Lunedì al Venerdì dalle 17.00 alle 19.00 e il Sabato dalle 10.00 alle 12.00.
Non distante dal convento sorge l’antica chiesa di Santa Cristina e la vicina fonte dove la popolazione si recava per approvvigionarsi di acqua.